Minuta 18 ottobre 2023

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RIUNIONE TAVOLO PRODUTTORI DEL 18 ottobre 2023

 

24 presenti alla riunione, con rappresentanza di diversi Gas.

 

ODG:

 

  1. Incontro con Novelli rappresentante e promotore progetto GPS di Amatrice
  2. Presentazione di un nuovo progetto solidale che coinvolge Aequos e i nostri produttori a favore di tutti i gasisti
  3. Varie ed eventuali:

 

Ecco la sintesi di quanto discusso:

 

  1. Incontro con Novelli rappresentante e promotore progetto GPS di Amatrice
    In rappresentanza di Amatrice sono presenti Maya Dilova e Alessandro Novelli.
    Alessandro inizia il suo intervento con l’intendo di spiegare nel dettaglio il progetto sviluppato da GPS, Gruppo Produttori Solidali.
    Questa realtà si è costituita dopo il terremoto, a seguito dello spopolamento del territorio e la perdita dei servizi di base (reti idriche, viabilità …). Le aziende agricole ed i produttori sono state tra le poche realtà che hanno resistito.

     

    Sono aziende del territorio montano e quindi aziende di piccole dimensioni, con scarsa meccanizzazione e forte attività manuale. La stagione produttiva va da fine giugno ad ottobre, i territori sono per lunghi periodi innevati e quindi l’agricoltura sviluppata era già piuttosto precaria e quasi di sopravvivenza ancora prima del terremoto.
    Le piccole aziende singolarmente avrebbero avuto poco da offrire e reinvestire individualmente dopo il terremoto in una ricostruzione sarebbe stato impensabile. L’alternativa era investire sul poco rimasto, condividendo i capitali rimasti.
    Superare i limiti burocratici e legislativi che vincolano una singola azienda e creare una rete di impresa, ove ogni uno ha conferito ciò che era possibile, offrendo i propri mezzi, superando i limiti della logistica, e puntando anche sulla realizzazione di eventi che singolarmente non avrebbero potuto organizzare.

     

    Questa collaborazione col contributo di ciascuno è stato l’unico modo per crescere e superare le difficoltà. Chi è rimasto individualista ed isolato si è trovato ad affrontare fortissime difficoltà.
    Oggi la rete ha come primo obiettivo l’autonomia (produrre cibo per sé) e vendere ai Gas il surplus che le micro realtà, come raggruppamento organizzato, sono in grado di produrre.
    La rete ha ancora difficoltà gestionali e nella tenuta degli adempimenti contabili, ma questa organizzazione è oggi in grado di arricchire il territorio sviluppando relazioni attraverso il prodotto fornito.
    Aequos è un grosso supporto ma quello che sta facendo la rete è aumentare le sue relazioni anche in altre direzioni con la realtà dei gruppi di acquisto solidale di altre regioni e con strutture come gli oratori nella zona di Milano.
    Obiettivo della rete e del suo progetto è quello di riportare un movimento economico nelle zone colpite dal terremoto e spopolate. Quindi agire sul turismo per aumentare le presenze nei territori. Il turismo su cui si punta passa attraverso la relazione con gli oratori che sono un mezzo per creare coesione sociale. I ragazzi sono portati sui territori della rete, sono ospitati, ma ai ragazzi è chiesto di aiutare e supportare la gente del territorio.
    Questa forma di turismo sviluppa una forma di solidarietà gratuita e quasi assistenziale attraverso un progetto di coesione. Chi fa questa esperienza si porta a casa una forte esperienza ed una crescita interiore.

     

    Per il prossimo anno si sta organizzando un raduno di tutti i gruppi che hanno frequentato questi campi orientativi, per far incontrare chi ha sviluppato quest’esperienza formativa. Il progetto in sè prescinde da quella che normalmente è un’azienda agricola ed è un vero e proprio progetto sociale. Alla rete è stato affiancato questo progetto chiamato PANE, il cui modello verrà presto portato anche in Emilia, nelle realtà colpite dall’alluvione.

     


     

    Paolo: Questo progetto è basato più sulle relazioni che su una prospettiva economica, i territori sono spopolati, non c’è il rischio di sviluppare un progetto utopico un po' circoscritto nelle persone e nel tempo? Alessandro: Gli indicatori che abbiamo sono positivi e fanno ben sperare. Alla rete interessa che i giovani la seguano. La paura più grande era l’abbandono generazionale. I nostri ragazzi ci seguono su un’economia che non è più basata sulla territorialità, tant’è che abbiamo partecipato ad eventi nella zona di Milano. Un’economia si valuta in base a cosa raggiunge.
    Voler ricostruire il dov’era com’era non si può fare, perchè il ricostruire il passato com’era è un’utopia. Vogliamo ricostruire basandoci sullo sforzo comune. Non è una strada semplice ma la rete in tre anni si è rodata e ha identificato la sua via. Chi acquista i prodotti proposti dovrebbe capire che il prodotto serve come legante e anello di congiunzione tra la storia delle persone del luogo ed i Gasisti. Aequos e altre realtà possono veicolare i progetti ma sarebbe importante avere l’occasione di un incontro per mantenere la continuità nel racconto e negli obiettivi della rete, che è un grande promotore del turismo sociale di cui si è parlato.

     

    Per quanto riguarda i prodotti ci sono alcune questioni su cui focalizzarsi. Ci sono circa 130 diverse referenze perché le piccole aziende nel tempo si sono specializzate in diverse aree e ci sono dei particolari legati alla produzione e al confezionamento degli stessi che sarebbe necessario conoscere e valutare per poterli effettivamente apprezzare e comprendere.
    Un esempio è la carne che è particolare, perché viene da animali di alpeggio ed è quindi più dura ma anche più sana di quella che viene da animali di allevamento. Come cucinare questa carne ricca di fibre? E’ una carne adatta agli spezzatini che può richiedere all’inizio una cottura più violenta e poi una cottura più lunga di anche un paio di ore, mentre per le bistecche aiuta una marinatura iniziale.

     

    Claudio Capriotti di Gas Cagnola chiede il supporto della rete di impresa per alcuni produttori di Amatrice ed Accumuli che non sono entrati a far parte della rete ed hanno problemi di trasporto dei prodotti. Alessandro indica che la formula per avere questo supporto è quella di aderire al progetto PANE e coordinandosi con l’iniziativa del furgoncino solidale. Potrebbe essere un modo per ottimizzare ulteriormente i costi di trasporto.

     

    Maurizio Saggioro precisa che le prospettive per i progetti sviluppati dalla rete sono tanto maggiori quanto più alto sarà il contributo di realtà come Aequos sia nella divulgazione dei principi enunciati che nel supporto attraverso le nostre scelte.

     

  2. Presentazione di un nuovo progetto solidale che coinvolge Aequos e i nostri produttori a favore di tutti i gasisti
    Paolo Carugati: l’idea nasceva da Pietro. Non c’è ancora una vera e propria proposta ma si apre una discussione sul tema di far avere ai Gasisti una serie di prodotti ortofrutticoli ad un prezzo inferiore a quello normalmente messo a listino. L’obiettivo è quello di capire se è possibile aiutare le famiglie dando un sostegno effettivo in un momento così complicato.
    La proposta dovrebbe essere il più condivisa possibile con, da un lato, la collaborazione dei produttori, che sconterebbero alcuni prodotti forniti, dall' altro si aggiungerebbe lo sconto di Aequos.

     

    Pietro Mainini: si tratta di capire se ci interessa dare un segnale, in un momento economico particolare, che non può e non vuole essere un evento risolutivo ma un supporto. Si tratta di definire un numero ridotto di articoli che sono alla base di una normale alimentazione. Il periodo potrebbe essere da qui a fine anno.

     

    Luca Locatelli: la proposta vuole aiutare le famiglie più in difficoltà ma poi alla fine andrebbe ad incidere su tutti allo stesso modo. Le famiglie dei Gas non sembrano essere famiglie in particolare difficoltà e quindi la cosa ricadrebbe principalmente sui fornitori che dovrebbero fare lo sconto. Il rischio sarebbe anche quello di andare in contro tendenza rispetto alla scelta fatta qualche mese fa dalla cooperativa che aveva deciso di ritoccare i prezzi, quando necessario, per poter avere comunque un attivo da ripartire poi con i ristorni ai Gas.

     

    L’alternativa a quanto proposto potrebbe essere quella di avere un prodotto di seconda scelta (non come qualità ma magari sottomisura, con calibro inferiore e quindi non o meno commerciabile attraverso la GDO) da proporre ad un prezzo inferiore al normale. Gianni Bignoli esprime forti dubbi che con questa iniziativa si riesca ad aiutare chi fa fatica ad acquistare i prodotti della cooperativa. I prezzi di Aequos sono in gran parte già allineati a quelli della GDO e quindi chi non riesce ad acquistare va al discount. Anche con uno sconto non si potrebbe raggiungere un prezzo così basso e quindi sembra più logica la proposta di Luca di pensare all’offerta di una seconda scelta.

     

    Maurizio Saggioro è scettico sulla proposta e concorda con l’idea alternativa di Luca.

     

    Nino Alessandro condivide la proposta di Luca, lasciando magari ai produttori la scelta di spingere e promozionare alcuni prodotti in base alle loro esigenze / possibilità.

     

    Gemma Reddavide e Angelo Diomedi condividono le opinioni espresse; è difficile fare una scelta mirata e identificare chi ne avrebbe bisogno. Alcuni Gas, coi ristorni avuti aiutano associazioni come la Caritas che assistono famiglie bisognose sul territorio. Simona Riganti condivide le perplessità espresse.

     

    Paolo Carugati spiega che l’iniziativa proposta vuole anche evitare che qualche famiglia debba ancor più ridurre il proprio paniere di acquisto attraverso Aequos.

     

    Livio Bedin sottolinea che Aequos aiuta già a suo modo e per quanto possibile i soci della cooperativa (ristorni, assorbimento di aumenti, paniere offerto) ma non crede che un’azione simile possa produrre un reale beneficio mentre il fornire un paniere diverso con prodotti di seconda scelta potrebbe forse essere un’alternativa.

     

    Bruno Denicolai e Donatella Consadori condividono quanto detto da Livio.

     

    La posizione del tavolo è abbastanza definita sulla bocciatura della proposta così come è nata mentre si potrebbe valutare la costituzione di paniere di seconda scelta (non per qualità ma per calibro) da programmare con i produttori.
    Per il prossimo incontro del tavolo, ad opera dei vari referenti, si potrebbe verificare con i produttori la disponibilità e fattibilità del paniere di seconda scelta.

     

  3. Varie:
    • Simona di Martino: il suo Gas chiede se è possibile aggiungere un prodotto di bevande vegetali. Risposta : contattare direttamente Simona Riganti che gestisce il listino
    • Tiziana Piovano: richiesta simile ma per pasta Girolomoni

     

 

Saluti a tutti
Ugo e Francesco

 

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