Bacheca 2016

 

red_ball Verbale della riunione Gas ottobre 2016

 

(Precedente riunione Minuta giugno 2016)

 

Assemblea GAS Sesto Calende 14 ottobre 2016 – riunita in Sala consiliare, Sesto Calende h 20,40

 

Presenze: si veda foglio allegato
  1. Rob del Bosco: conclusione discussione aperta in riunione GAS il 02_04_2016 di cui riporto resoconto
    AnnaLaura De Candia ricorda gli antefatti e riferisce della riunione in cui si rimandava presenza di Scudieri e Berto, referenti del fornitore.
    Nel 2013 Rasi, titolare di Rob del Bosco, partecipò a un sit in a favore del respingimento in mare degli extracomunitari, per quanto riferito dalla stampa locale.
    Rasi fece girare lettera successiva al sit in, in cui ‘a discolpa’ riferiva che era presente al sit in ma non per testimoniare contro gli extracomunitari. Anna laura si era detta e ribadisce oggi la sua contrarietà a ospitare Rasi in assemblea del GAS per capire meglio da lui fatti e posizioni
    Alice Berto ricorda di aver avuto occasione di confronto personale con Rasi, che si è fatto promotore di iniziative a favore di extracomunitari (qualcuno lavora anche nella sua azienda), che alla manifestazione dice di aver si partecipato ma che le invettive ‘immigrati tutti a mare’ a lui attribuitegli sono state urla di una unica persona che era presente alla manifestazione stessa, non sue.
    Alice ricorda che Rasi era segretario del partito della lega, e che successivamente è stato poi destituito.
    Alice ricorda inoltre che Rasi è oltretutto uno dei titolari di Rob del Bosco, non l’unico titolare.
    Maria grazia Audi interviene affermando che parlare di politica nel GAS non è sensato
    AnnaLaura risponde che il tema non è questione di politica ma di umanità e diritti

     

    Marco Tortarolo chiede ad Anna Laura perché non ritenga utile invitare Rasi in riunione GAS per avere dal diretto interessato l’opinione dei fatti; Anna risponde che ‘non credo ci sia nulla di più da capire’. Marco si sorprende della sicurezza con cui Anna porta avanti la sua posizione: ‘ma non hai il dubbio che la tua posizione possa essere sbagliata?’.

     

    Si conclude con votazione in merito a volontà del GAS di non considerare più Rob Del Bosco come fornitore
    • 14 persone si dicono favorevoli
    • 14 persone si dicono contrarie
    • 9 si sono astenute

     

    NB fuori riunione : tornano pure i conti con le presenze! Per fortuna 

     

    Si decide di rimandare decisione con votazione on line; nel frattempo ordini per ROb Del Bosco andranno avanti

     

  2. riscontro GAS sulla settimana della spesa consapevole; presenze, interesse, risposta ottenuta
    Concetta Sciglitano riferisce che si aspettava una partecipazione più attiva del gas, e si domanda se questa disaffezione sia sintomo di ‘un malessere’ nel GAS
    Antonella Cocetti crede che in questo periodo ci sono troppi impegni, eventi, manifestazioni, e forse sarebbe più opportuno metterla in altro periodo
    Marco Tortarolo : se si anticipa si può pensare anche di cambiare la location, la domenica la Marna al chiuso è un po’ triste a inizio ottobre
    Doriana Rosini: ritiene che siano troppi i 3 giorni pensati per questo evento, e che il tempo non abbia aiutato.
    Francesco Schino: su 80 iscritti la ventina di persone intervenute è un risultato basso;
    Alice Berto: bisognerebbe cercare di coinvolgere persone al di fuori del gas, l’incontro di domenica era per lo più rivolto al di fuori che al di dentro del GAS) ;
    Sonia Minella: la serata del consumo critico è stata molto bella;
    Anna Laura: il messaggio dell’evento tramite il volantino non è chiaro, una persona dal volantino non sa ovvero cosa aspettarsi dall’evento;
    Maria Grazia Audi: quale è l’obiettivo dell’evento? È più raggiungere le persone all’interno del GAS o promuovere il GAS verso l’esterno? Nel secondo caso va pensata nei dettagli la gestione della Pubblicità dell’evento per raggiungere le persone esterne al gas,
    Sandra Fortian: Poichè era stato affermato in un intervento precedente che è "dovere" di ciascun aderente partecipare a tutte le iniziative organizzate dal nostro gas, intende far presente che, a suo avviso, non si può pretendere da tutti la stessa intensità di partecipazione in quanto l'appartenenza al gas è un percorso che ciascuno compie con tempi, modi e sensibilità diverse e un atteggiamento eccessivamente rigido non solo non favorisce il coinvolgimento, ma rischia di far percepire il gas come una "setta".

     

    Marco Tortarolo : invita tutti a riflettere su quanto detto da Sandra.

     

    Sandra propone degli incontri informali a tema, a partecipazione libera, tenuti dai soci fondatori del gas o comunque da chi è più esperto per favorire la circolazione delle conoscenze, delle idee e anche delle ricette (non solo tramite web). Tali incontri potrebbero essere aperti a anche a eventuali amici e conoscenti.
    Patrizia D’ascanio: a me piace la cultura del gas, cerco di coinvolgere mie amiche per ‘promuovere il GAS’
    Concetta Sciglitano: si domanda se i canali social, che non sono stati utilizzati per pubblicizzare l’evento, possa aver influito sul basso riscontro; le persone che utilizzano facebook all’interno dei partecipanti alla riunione risultano essere pochissime
    Beppe Balzarini: ritiene che si debbano spendere meno energie per organizzazione della settimana consapevole, visto che non riusciamo a centrare l’obiettivo …

     

  3. relazione tavoli di lavoro di Aequos e condivisione esperienza di chi ha partecipato allo sbancalamento
    Interviene Francesco Schino, che con Fausto Landoni partecipa al tavolo produttori.
    Il tavolo, in generale, propone, a partire da canali di ricerca diversificati, dei produttori da poter considerare come utili alla fornitura dei vari GAS
    Vengono discusse tematiche di qualità dei prodotti, analizzati i dati delle aziende e degli enti certificatori; prima di accettare la lista dei produttori ci sono infatti delle certificazioni da avere. Francesco riferisce che è stata individuata e sottoposta all’attenzione del tavolo Aequos una azienda italiana che fornisce melograni
    Interviene anche Dino Tubiana, che racconta la sua esperienza al tavolo della qualità, dove si cercano strumenti per raccogliere informazioni dettagliate sui problemi eventuali relativi alla qualità, approcciando a più livelli la tematica:
    • livello produttore
    • smistamento (bancalamento dei prodotti a Uboldo il venerdì sera)
    • indicazioni accorgimenti consumatori (dove e come disporre alimenti, …)

     

    Dino ci dice che solo circa il 1,5 % - 2% dei prodotti acquistati tramite il GAS risultano deteriorati, a valle del processo di cui sopra.
    Giuseppe Carducci: l’esperienza dello sbancalamento a Uboldo è uno ‘smistamento a dimensioni molto più ampliate’; E’ più impegnativo (si entra ed esce da celle frigorifere); coinvolge circa 15 persone. Ci sono persone assunte da aequos che sono fisse a sbancalare. Flavio Masedu (marito di Chierichetti Luisa) riferisce che come senior sbancalatore, una volta ogni mese e mezzo e due è a Uboldo a sbancalare.

     

  4. Aggiornamenti sul lavoro dell’intergas
    il tavolo Retegas ( ex Intergas) è uno dei tavoli del DES ( distretto di economia solidale) di Varese. Sono rappresentati nel tavolo tutti I GAS della provincia di Varese.
    L'obbiettivo del DES è di promuovere un'economia più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale. Del DES, oltre ai GAS, fanno parte tutte quelle aziende, botteghe equosolidali e associazioni che si riconoscono in questo obbiettivo.

     

    Gianpaolo riferisce che il DES vuole organizzare una rete parallela a aequos, concentrandosi sulla rete distributiva, ovvero orientandosi più alla gestione del trasporto che alla scelta del produttore; Retegas si è distaccato per questo da DES

     

    Francesco S. ricorda che la minuta dell’ Intergas è disponibile sul nostro sito del Gas

     

    Doriana Rosini: DES sta promuovendo un progetto embrionale per rifornirsi di un riso bio
    Gianpaolo: Domenica 23 Ottobre c’è la fiera dell’intergas, la manifestazione si terrà dalle ore 10 alle ore 18
    Gian riferisce anche che è stato individuato un produttore di Varese che alleva lumache, ci sarà un ordine intergas condiviso tra i vari GAS nella prossima stagione; Gian ci dice anche delle problematiche per la fornitura delle patate etiche da parte dell’azienda agricola prato in fiore, e dell’approccio dell’azienda che sembra avvalersi del GAS più per favorire la propria rete di conoscenze che reale condivisione dei principi che sottostanno al GAS stesso

     

  5. Ordine riso Dulcamara: riscontro ordini fatti e decisione in merito a inserimento produttore nella lista del GAS
    Cerruti Carla: buono, li ho contattati per verificare di fare altri ordini, non hanno stock, produzione è limitata.
    Altri danno giudizi positivi, qualcuno ricorda che il Carnaroli non viene fornito da Aequos e Bongiovanni (altri fornitori di riso), e, nonostante il prodotto sia caro (4,9 €/ kg), si decide di inserire Dulcamara nella lista dei fornitori del GAS

     

  6. proposta per il prossimo ordine sfrutta zero, salsa di pomodoro prodotta combattendo lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria  (condivisione proposta Giancarla (in corsivo di seguito)
    1. avere un riscontro da chi ha acquistato (positivo da parte di Giancarla)
      Anche Anna Laura ed Elena danno riscontro positivo su prodotto acquistato

       

    2. fare la proposta seguente: considerato che siamo riusciti a fare un ordine limitato causa verosimilmente dell’alto prezzo, proponiamo che il prezzo del solidale, cioè un 70% della differenza di costo tra questa salsa e quelle che acquistiamo da Aequos o Terra e cielo, lo copriamo con la cassa GAS, distribuendo così il costo del solidale su tutto il gas. Solo il 30% resterà a carico di chi acquista. In questo modo crediamo che riusciremo a fare un ordine più consistente e poter quindi sostenere questa iniziativa con maggior forza. Bisogna votare.

     

    Davide Rabozzi: pone la domanda: ma la Terra e il Cielo sfrutta la manodopera extracomunitaria?

     

    Giampaolo Manca: anche intergas tempo addietro aveva proposto ordine similare, ‘funky tomato’, sempre con alla base un progetto solidale

     

    L’assemblea non ha informazioni dettagliate su Sfrutta Zero e si decide di documentarsi meglio prima di prendere alcuna decisione in merito

     

  7. proposta di acquisizione nuovo fornitore di pane, Panificio Adriatico. Commenti da coloro che lo hanno assaggiato
    Francesco (NDR sotto in corsivo dettagli comunicati da Fra via mail)

     

    La proposta di un panificio di pane bio è stata motivata per far mangiare e/o proporre un pane diverso da quello che si mangia normalmente. E’ una idea per favorire/aiutare i soci che non hanno tempo, voglia e conoscenze in materia, per farsi un pane in casa.
    Il panificio è localizzato a Bari, date una occhiata Panificio Adriatico. Il panificio fa tanti tipi di pane, tutti con i grani antichi bio e tanti integrali.

     

    Dal loro sito http://www.panificioadriatico.it/ si estrae quanto segue :

     

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    Panificio Adriatico di Bari vanta una lunghissima tradizione nell'ambito della panificazione, in quanto il primissimo panificio di proprietà della famiglia Concordia ha iniziato la propria attività nel 1932 in via De Giosa.
    Il primo laboratorio di proprietà risale quasi ad un secolo fa ed era allora gestito da Giovanni, il bisnonno dell’attuale proprietario.
    Quella del Panificio Adriatico di Bari è dunque una storia di famiglia che si tramanda da ben tre generazioni, fatta di passione e amore per questo nobile lavoro, oltre che di attenzione e cura per la ricerca e la selezione di farine e lieviti naturali.
    -----------------------------------------------------------

     

    Per saperne di più andate alla pagina chi siamo.

     

    Alcuni dati :
    • costo 5,00 euro/kilo (iva inclusa). Aggiornamento : 26 ottobre : l'iva era esclusa
    • se si supera i 30 pani, non si paga il trasporto
    • ordine alla domenica sera, panificazione al martedi/mercoledì, spedizione al mercoledi/ giovedì e arrivo al venerdì, distribuzione al sabato

     

    Se la proposta del panificio viene accettata si potrebbe aprire subito un ordine con consegna il 27 di ottobre.

     

    Poi dovremmo decidere la frequenza e chi desidera affiancare al referente attuale. Una persona che non avrebbe problemi ad aspettare il corriere.

     

    Giancarla Orlando chiedeva precedentemente a Francesco : dove prende le farine il panificio? Francesco riferisce che vengono prese da Gravina Di Puglia e che lo scandalo dei semi bio / non bio di quelle zone non ha coinvolto il produttore
    Qualcuno pone la questione della distanza del produttore ma si conviene che non cè un prodotto equivalente più vicino
    Francesco dice che al lunedì si può fare l’ordine, al mercoledì avviene la panificazione, al giovedì c’è la consegna à al sabato ritiro ai soci (con possibilità di ritiro a domicilio al giovedì stesso); i referenti sono stati già individuati (Luca Tondini e Flavia Verzini)

     

    Dopo succulento assaggio del pane con formaggi e vini pugliesi (ndr grande operazione di marketing Fra ) e positivi feed back assemblea da OK al nuovo fornitore, nessuno contrario. Si ordinerà 1 volta al mese

     

    Francesco sottolinea che se si arriva a 30 pani ordinati il costo trasporto sarà gratuito; il pane costa 5 eur al kg , meno di quello di aequos e di quanto disponibile in negozi bio

     

  8. resoconto dell’assemblea “Adesso Pasta” di Terra e Cielo, tenutasi a Fontanellato (Parma) il 3 settembre.  rif. mail Giancarla (sotto in corsivo)

     

    Come vi avevo informato, sabato scorso si è svolta in provincia di Parma l’assemblea annuale dei gas aderenti al patto Adesso Pasta, legato a Terra e Cielo.
    Superando la pigrizia dell’ultimo momento ci sono andata con Orlando e sono stata proprio contenta di esserci stata, innanzitutto perché su 51 gas aderenti al patto c’erano presenti solo 5 gas (oltre ai rappresentati di Terra e Cielo e di Co-energia che dallo scorso anno gestiscono il patto), senza di noi sarebbero stati solo 4 e credo sia demoralizzante per chi ha fatto tutto il lavoro di preparazione costatare questa mancata partecipazione. In secondo luogo perché, nonostante fossimo solo una ventina di persone, in questi incontri si respira un’atmosfera allargata, si ha una visione più ampia di come stanno andando le cose a livello nazionale.

     

    Alla prossima ns assemblea di ottobre relazionerò in merito, in particolare sul valore etico di questo acquisto, punto molto importante che a volte dimentichiamo (e non per il fondo di solidarietà che viene accumulato, quello è cosa secondaria)
    Vi anticipo solo quanto segue:

     

    • Sono stati definiti i prezzi trasparenti per farro e grano duro (lavoro d’avanguardia, tutt’altro che semplice). Grazie alla produzione alta di quest’anno dovuta a condizioni climatiche favorevoli, con il prossimo listino ci sarà un ribasso di prezzi per i prodotti di farro e grano duro

       

    • I 4000 euro del fondo di solidarietà accumulati nello scorso anno sono stati così destinati: 500 euro ad un piccolo comune terremotato nelle Marche, dove opera una gasista aderente al patto che garantisce sull’utilizzo; gli altri 3.500 all’unico progetto presentato dal Gas di Baggio relativo ad un progetto di CSA (Comunità di supporto all’agricoltura) che loro stanno avviando nel parco Sud Milano.
      Sinceramente il progetto a me non piaceva, come anche ad altri, ma è stato l’unico presentato. Teniamolo presente per prossimo anno, se abbiamo in mente qualcosa, possiamo azzardarci ad una proposta.

     

    In sintesi resoconto:

     

    Innanzitutto è stato interessante apprendere le difficoltà che incontrano i produttori.

     

    • Ho appreso che se non hai la licenza di vendita semi, non puoi dare i tuoi semi ad altri s enon per produtrre per consumo proprio . Così i diversi soci della Terra e Cielo non possono scambiarsi i semi per poi vendere il prodotto. Assurdo.
      Naturalmente poi loro trovano scorciatoie, ma a loro rischio

       

    • Per le coltivazioni bio i contadini ricevono un contributo europeo tramite la PAC (Politica Agricoltura Comune), su base triennale, ma può soccedere (come è successo) che alla fine del terzo anno arrivino a verificare i requisiti e per delle sciocchezze possano togliertelo e devi restituire anche quello degli anni passati (per una mucca, l’unica posseduta dall’agricoltore, che si trovava non abbastanza lontano da un torrentello).
      E così via dicendo. Queste info sono state importanti per entrare meglio in relazione con il produttore.
      Si è passati poi ad esaminare i conteggi per il calcolo del prezzo trasparente del farro: altra complicazione che non sto a descrivervi. Sono veramente tante le variabili che sono coinvolte. Il conteggio era stato affidato a due esperti dell’ente certificatore SIDEL. (Sidel è il certificatore che ha scoperto la truffa del grano duro bio, di cui si è parlato lunedì sera a report. E’ da lui che ho saputo la storia, che poi ho passato a Francesco quando ha proposto il pane pugliese, chiedendogli di approfondire. Guarda caso il certificato contraffatto era invece di Suolo e Salute, che già Aequos e anche noi non accettano)

       

      Comunque alla fine è risultato che i coltivatori di Terra e Cielo hanno una resa di farro inferiore alla media nazionale. Perché: risposta: T&C ha da sempre privilegiato rapporti con piccole aziende, diventate poi soci. Sono le tante piccole aziende che meglio presidiano il territorio. La resa alta è delle grandi aziende. Che si insediano su territori ampi e più favorevoli (i piccoli sono spesso in collina come nelle Marche).

       

      Un altro motivo è che i piccoli coltivatori non hanno una grande cultura di concimazioni. Per questo si destinerà una parte del prossimo avanzo di bilancio sociale (il famoso 2% che viene destinato al sociale) per istruire/incentivare 2-3 piccoli produttore sulla concimazione. In base ai risultati, questi potranno poi diffondere la pratica agli altri.
      E’ stato poi esposto il progetto di un nuovo pastificio. Quello storico attuale che lavora per loro, a Teramo, sta per chiudere. Inoltre i macchinari sono ormai vecchi. E’ stato preparato un progetto per un nuovo impianto, vicino alla sede di Terra e Cielo, sempre a lenta essicazione ma invece di 24 ore dei vecchi macchinari basteranno 15 ore (stessa lavorazione, solo che i macchinari vecchi “perdono”). Ci hanno spiegato che oggi la maggior parte di pasta che troviamo al supermercato ha un’essicazione in medi di 4 ore, ma anche meno. Questo perché viene “bruciata”. In questo modo tiene anche molto meglio la cottura, ma svaniscono tante proprietà nutritive. Conclusione: la pasta che non scuoce è la meno nutriente.
      Stanno pensando al reperimento fondi, non è escluso che chiedano un contributo anche ai gas, in qualche modo restituibile, una sorta di pre-finanziamento. Ma si vedrà
      Un’altra cosa importante. I 4.000 euro del bilancio sociale dello scorso anno sono stati assegnati al Gas di Baggio per l’unico progetto presentato. Il progetto a dire il vero non convinceva molto, ma essendo l’unica proposta ha ricevuto 3.500 euro, mentre gli altri 500 sono stati dati ad un piccolo comune terremotato, all’interno del quale c’è un riferimento dei gas che renderà poi conto di come è stato speso.

       

      Questo vuol dire: se abbiamo proposte valide possiamo presentarle per il prossimo anno.
      Ancora un’ultima cosa: era presente un gas di Mantova. La cosa mi ha incuriosita e ho chiesto come mai non comprassero da IRIS. Mi hanno fatto parlare con uno di loro, dipendente IRIS che mi ha illustrato le condizioni di lavoro del pastificio, reparto in cui lavora lui. Non sto a riferire tanti dettagli che potrebbero essere non così imparziali nel giudizio, ma la cosa che sicuramente è concreta + il fatto che questo ragazzo da 3 anni lavora per IRIS con contratti a tempo determinato, così come diversi altri. Uno addirittura è da 9 anni che aspetta l’assunzione. Su questa base loro hanno lasciato IRIS e hanno iniziato con Terra e Cielo. (Iris come Alce Nero, e quindi Felicetti che produce per loro, hanno acquistato parte del grano dello scandalo, come tanti altri produttori bio. Inconsapevolmente naturalmente, ma questo è il rischio di chi non ha una filiera completa o comunque ha una rete di vendita tanto vasta da rendere difficile il poter utilizzare il grano della propria filiera per tutta la produzione, non è sufficiente)

       

      Conclusione: Terra e Cielo è un’azienda di piccoli produttori, che ha scelto di restare di quelle dimensioni per poter avere sotto controllo tutta la filiera, lavora con grande attenzione al territorio, all’ambiente, alle persone. Garantisce una filiera completa, dal chicco, alla farina alla pasta. Crede nel bio fortemente e ci investe in risorse ed energie. Perché volevo raccontarvi tutto questo in riunione: semplicemente per ricordarci i criteri in base ai quali scegliere o preferire un produttore rispetto all’altro.

     

  9. proposta di ri-acquisizione del fornitore olio di oliva extravergine dall’ azienda Il Petraro, ridiventato bio (certificato a breve)
    Francesco evidenza chew l' azienda era bio ICEA qualche anno fa, poi per problemi economici, aveva rinunciato alla certificazione, ma il prodotto risultava sempre bio come da analisi fatte da noi con una agenzia di controllo. Ora l'azienda riceverà i contributi europei e della regione Puglia, per cui ha attivato di nuovo il percorso della certificazione. Questo percorso abilita l'uso del logo bio dopo due anni. Ho contattato l'azienda e mi ha riferito che - l'olio dell' anno scorso è finito, ora hanno l'olio nuovo - i prezzi per noi sono quelli dell' anno scorso, e cioè una
    • latta da 5 litri costa 35,00 euro
    • i prezzi degli altri articoli
      • MELANZANE, POMODORI, CARCIOFI, LAMPASCIONI, FUNGHI in vasetti da 350 gr. a 5,00 euro
      • OLIVE ALLA CONTADINA GR. 1.000 a 5,00 euro
      • COTTO DI FICHI BOTTIGLIA ML.750 a 10,00 euro
      • OLIO BOTTIGLIA ML. 750 a 8,00 euro

       

      Un contributo dall' amico Nandino sull' olio di oliva
      1. scadenza olio di oliva

         

      2. finalmente un pò di chiarezza sull' olio EVO

       

      Si decide per riammettere il Petraro tra lista fornitori del GAS

       

      Post riunione : il produttore informa che il raccolto è ridotto del 50% a causa della mosca dell’ulivo, e non consiglia un altro ordine a metà 2017.

       

      I soci che non potranno rifornirsi adeguatamente potranno sempre appoggiarsi all’olio siciliano del fornitore Aequos che sarà a fine maggio

     

  10. definizione tabella 'elenco prodotto schedulazioni'
    Francesco (NDR in corsivo rif dettagli mail)
    Sul sito GAS esistono prodotti referenti e lista attività GAS. Tale elenco diventa ora ufficiale.

     

    La situazione è presente nel google-doc, alla pagina seguente

     

    Questa tabella ha una copia ufficiale nel sito e una copia di lavoro in google-doc. La copia di google-doc doveva essere ufficiale tanti mesi fa ma non si è potuto perchè non era ancora definitiva

     

    Proposta : si lascia la copia in modo perpetuo in google-doc e ad ogni riunione, dopo le modifiche, la si mette nel sito. Quella del sito rimane copia ufficiale. La copia vecchia viene archiviata e viene aggiunta in google-doc la copia ufficiale dal sito.
    Alla riunione successiva, si modifica ancora quella di google-doc e la si ufficializza di nuovo nel sito e così via

     

  11. compiti del singolo Gasista e dei 5 gruppi interni al GAS  Francesco da relatore, open discussion (NDR in corsivo rif dettagli mail) Quale il compito di questi tavoli? PROPOSTA Compiti dei gruppi di lavoro ?
    • classificare i produttori della propria categoria in bio certificati, non certificati o convenzionali, motivando eventualmente la scelta.
      Le certificazioni poi vengono controllate e aggiornate, al nostro interno dal responsabile del sito, che aggiorna anche la pagina della lista dei nostri fornitori

       

      http://www.gas-sestocalende.it/italian/produttori_x_gas_sestocalende.shtml con i links alle relative certificazioni

       

    • alla accettazione di un nuovo produttore, nella pagina della lista dei produttori (sopra menzionata), verrà aggiunta la nuova azienda nella sua regione, con NOME PRODUTTORE, SEDE PRODUZIONE, PRODOTTI FORNITI, SITO INTERNET, VISITA AZIENDA, CERTIFICAZIONE

       

    • ad ogni riunione (su richiesta dei gruppi) viene aggiornata e divulgata una tabella grafica con le scadenze delle varie certificazioni

       

    • ogni gruppo prepara una scheda per il nuovo produttore. Allo stato attuali 5 dei 6 gruppi iniziali hanno le loro schede alla pagina http://www.gas-sestocalende.it/italian/gruppi_di_lavoro.shtml

       

    • analizzare i singoli prodotti e verificare/eliminare/selezionare solo alcuni prodotti di un certo produttore (per es. per i cosmetici eliminare quelli che contengono sostanze pericolose)

       

    • i produttori che hanno un ente certificatore implicato in scandali alimentari non saranno analizzati dai gruppi di lavoro

       

    • i gruppi di lavoro si accorderanno tra di loro su dove e quando trovarsi, come organizzarsi

       

    • chi propone una nuova azienda deve passare prima dal tavolo che vaglia e verifica i requisiti/dati del produttore e prodotto, dopodiché da l'ok per presentarlo in assemblea o meno.

       

    • Il 6° gruppo non e' mai stato costituito.

     

    La proposta di Fra viene accettata

     

    Don Sergio chiede che il GAS possa diventare socio di banca etica, riferendo che molti gas già lo sono, che le condizioni sono vantaggiose. Per diventare soci serve un minimo di 5 azioni, con il costo di una azione che è di 50 euro. Don Sergio propone di utilizzare l’avanzo della cassa gas a questo fine Bruno Elena ci informa che il GAS sta già passando a banca etica la richiesta di diventare soci di Banca Etica verrà posta in ODG di successiva assemblea

     

  12. Varie
    • la conoscenza reciproca all'interno del GAS (capacità, lavoro, hobby ...) --> Concetta Sciglitano
      Francesco Schino ricorda che dovrebbe già esserci sul sito, a fronte di iniziativa promossa da Agostino Rina anni fa; pochi i soci che hanno aggiornato tale repository di informazioni Post riunione : la pagina si trova nell’area riservata ai soci

       

       

    • Concetta: facciamo incontri x conoscerci !

       

    • problematica relativa alle caselle postali abc@hotmail.com  Francesco
      Il problema che erano state craccate moltissime caselle di posta elettronica è rientrato

       

    • info nuove aggiunte al sito –> Francesco
      inserita la ricerca nelle pagina del sito, nelle bacheche gestita nuova funzione per elenco di ricerca e sorting per lettera alfabeto, disponibile scrolling verticale su quasi tutte le pagine

       

      Ndr prossimo obiettivo Fra, far fare dell’ottimo caffè napoletano al sito (con crema), collaborazione con qualche azienda digitale da ricercare 

       

    • Persone in prova che vogliono entrare nel gas: Monica Sacco (ndr bentornata! Ti siamo mancati ?)

       

    • prossima riunione GAS : sabato 3 Dicembre, orario da definire (relatore cercasi)

 

Tabella presenze alle riunioni e' alla seguente pagina

 


 

Presenze alle riunioni

 

 

 

 

 


 

Presenze alle riunioni
  • ottobre 2016 : 33 soci
  • giugno 2016 : 23 soci
  • marzo 2016 : 34 soci
  • gennaio 2016 : 27 soci

     

  • novembre 2015 : 28 soci
  • settembre 2015 : 37 soci
  • maggio 2015 : 40 soci
  • marzo 2015 : 33 soci
  • Gennaio 2015 : 39 soci

     

  • Novembre 2014 : 27 soci
  • Ottobre 2014 : 39 soci
  • Giugno 2014 : 41 soci
  • Aprile 2014 : 22 soci
  • Gennaio 2014 : 24 soci

     

  • Gennaio 2013 : 25 soci
  • Marzo 2013 : 30 soci
  • Aprile 2013 : 42 soci
  • Giugno 2013 : 25 soci
  • Settembre 2013 : 33 soci
  • Novembre 2013 : 29 soci

 

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Le minute degli incontri Intergas si trovano alla pagina seguente

Le minute degli incontri del "Tavolo Produttori" si trovano alla pagina seguente

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: Mozzarelle di bufala : calendario